Filed under Recensioni

La saggezza di un artista… a tavola

Così, scriveva Aldo Buzzi, noto scrittore e architetto italiano: “Lo scrittore che non parla mai di mangiare, di appetito, di fame, di cibo, di cuochi, di pranzi mi ispira diffidenza, come se mancasse di qualcosa di essenziale”. Come dare torto all’autore di “Uovo alla kok“?

“Don Chisciotte ad Algeri” di Waciny Larej

Cassia: della famiglia delle Caesalpiniaceae è un genere di pianta che raggiunge 500 specie: cespugliose, con fusto eretto o anche erbacee delicate, la cui altezza varia dai 2 ai 4 metri. Presentano una fioritura abbondante e prolungata con fiori gialli riuniti in racemi ascellari. Predisposta al clima mediterraneo, deve essere esposta in pieno sole presentando … Continua a leggere

La mia Siria

La Siria è un Paese a me molto caro dove ho studiato arabo tra il 2003 e il 2004. All’epoca stavo completando la mia formazione universitaria con un soggiorno linguistico, in parte, sostenuto da una borsa di studio ministeriale. Ho frequentato un corso di lingua e ho fatto ricerche destinate alla mia tesi di laurea … Continua a leggere

“Estasi culinarie” di Muriel Barbery

Estasi culinarie (Une gourmandise) di Muriel Barbery (nella traduzione italiana di Emanuelle Caillat e Cinzia Poli, pubblicato da Edizioni e/o) è un’opera breve (pp.139), ma di intensa liricità. Un inno al mondo gastronomico esaltato dalle descrizioni culinarie del protagonista, rese con colori vivaci da una prosa libera, a briglie sciolte, avventurosa, coinvolgente. A Parigi, in … Continua a leggere

“L’arte di dimenticare” di Ahlem Mosteghanemi

Ahlem Mostaghanemi è una scrittrice contemporanea molto apprezzata fra i lettori arabi. Algerina, attualmente vive in Libano, a Beyrut per la precisione. Da pochissimo è uscita in Italia la traduzione نسيان.كم (L’arte di dimenticare, edito da Sonzogno, traduzione a cura di Camilla Albanese), un romanzo che avevo già letto nella versione inglese due mesi fa (The art … Continua a leggere

“In the kitchen”, Monica Ali

Quando ho cominciato a organizzare il materiale per Badingiana, avevo programmato di scrivere su questo romanzo. Poi, però, ripensando a tutto il tempo che il libro ha stazionato sul comodino della camera da letto, sulla scrivania dello studio o sul tavolino del salotto ho cambiato idea. Oggi, invece, sono tornata sui miei passi: anche se … Continua a leggere